SAPONI, SHAMPOO & CO.: SAPPIAMO DAVVERO CHE COSA USIAMO?
Impariamo a muoverci nella giungla sempre più fitta dei prodotti per l'igiene personale
Premessa
Questo semplice articolo non nasce con l'intento di spaventarvi, sommergendovi con una valanga di accuse alle case produttrici di prodotti per l'igiene personale, né tantomeno si propone l'obiettivo finale di indurvi a tutti i costi a cambiare idea a proposito dello shampoo e del docciaschiuma che siete soliti acquistare e adoperare; questo articolo vuole solamente fornirvi una serie di informazioni , che poi voi sarete liberi di usare o meno, secondo la vostra volontà. A partire dalla mia esperienza personale mi sono detta che se volevo rendere davvero un servizio utile a qualcuno, tanto valeva cominciare con un argomento che mi tocca molto da vicino, e che dovrebbe riguardare tutti. Perché non fornire ai lettori alcune piccole e innocue armi per potersi muovere più agevolmente in quella che ormai sono solita definire “giungla” dei prodotti per l'igiene personale? Leggendo questo breve articolo verrete a conoscenza di alcuni dati da non sottovalutare, e sarete voi a decidere se e quanto essi saranno utili alla vostra vita quotidiana; quello che conta alla fine non è forse raggiungere una maggior consapevolezza di quello che accade tutto attorno a noi?
Una panoramica “tecnica”, altrimenti detto: che cosa c'è dentro il mio sapone?
Da più parti ci arrivano segnali allarmanti circa il fatto che viviamo circondati da sostanze più o meno tossiche: ce n'è in quello che mangiamo, nell'aria che respiriamo, in quello che beviamo, per non parlare dei prodotti che adoperiamo per pulire la nostra casa e noi stessi. E mentre i pesci al mercurio rischiano di invadere le nostre tavole, e l'inquinamento atmosferico causa l'ennesimo uragano, noi ce ne stiamo lì, piccoli piccoli sotto il peso di tutte queste affermazioni, e non capiamo più nulla .
Sì, siamo costantemente esposti a fattori inquinanti, e se è vero ciò che alcuni affermano, e cioè che le sostanze definite tossiche nel nostro sapone non sono presenti in quantità tali da avvelenarci letteralmente, è anche vero che noi siamo soliti lavarci le mani piuttosto spesso in una sola giornata… Insomma, è un po' come riempire goccia dopo goccia un vaso, arrivando pericolosamente vicino al bordo, mentre qualcuno da fuori lo colpisce con un martelletto non così forte da romperlo, ma abbastanza da danneggiarlo: alla fine tutto crolla! E noi, alla pari di quel vaso, siamo colpiti da più parti senza avere apparentemente la possibilità di difenderci. Attenzione, ho detto apparentemente …
Ma insomma, che cosa ci sarà mai di tanto terribile nei nostri saponi???
E' necessaria una piccola premessa: molte sostanze componenti i prodotti per la cura del corpo sono derivate dal petrolio , o da sostanze chimiche usate a livello industriale (sgrassanti, solventi, smacchiatori, oli per i freni). Queste sostanze “incriminate” sono tossiche, e i loro possibili effetti sul nostro organismo spaziano dall'eczema (“nessuno mi sa dire da che cosa dipende!”) ad allergie di vario tipo (“non ero mai stato allergico in vita mia, e adesso chissà come mai…”); alcune sono addirittura sospettate di essere potenzialmente cancerogene, se non addirittura deleterie per la fertilità. Allora direi che vale la pena di conoscerle un po' meglio!
Nome ingrediente |
Sigla |
Che cos'è? |
Effetti |
| Paraffina | --- | E' un grasso derivato dalla lavorazione del petrolio. Trova largo uso nella fabbricazione di candele, lubrificanti, isolanti elettrici e, ovviamente, nei cosmetici! | Ha la facoltà di arricchirsi col tempo all'interno dell'organismo. Ha un'azione filmante, vale a dire che dona un'effettiva sensazione di levigatezza alla pelle, impedendone la disidratazione. Sembrerebbe utile più che dannosa! Invece è proprio la sua capacità di creare un film “protettivo”(!) sull'epidermide a produrre il danno: la paraffina occlude i pori della pelle, impedendo la corretta traspirazione, e questo alla lunga può indubbiamente provocare scompensi di vario tipo, dato che il corpo non riesce ad eliminare le tossine accumulate. Studi indipendenti hanno inoltre messo in relazione la paraffina contenuta in creme e cosmetici con i tumori del fegato. |
| Mineral oil | --- | Altrimenti detto paraffina liquida , si tratta di un derivato del petrolio. | Come la paraffina, questo ingrediente può arricchirsi all'interno del corpo umano. Essendo molto presente (ahinoi!) nei prodotti per bambini, ne riparleremo in un capitoletto a parte dedicato, appunto, agli articoli comunemente usati per i più piccoli. Alla pari della paraffina il mineral oil impedisce la corretta traspirazione della pelle, cosicché le tossine vengono accumulate nei tessuti, con conseguente sviluppo di malattie, acne e prematuro invecchiamento dell'epidermide. |
| Dimethicone | --- | Sostanza chimica altamente pericolosa. | |
| Propylene Glycol | PG | E' un tensioattivo, o agente imbibente e solvente, ed è l'ingrediente attivo negli antigelo. | Non c'è differenza tra PG utilizzato a livello industriale e PG impiegato nella cosmesi. Tra le avvertenze (rese note solo quando lo si utilizza a livello industriale, chissà perché!) figura quella di evitare il contatto con la pelle perché può provocare anormalità a cervello, fegato e reni. Eppure in alcune creme lo si trova, e nessuno scrive avvertenze al riguardo sulle confezioni… |
| Polyethylene Glycol | PEG | Si usa negli smacchiatori per sciogliere olio e grasso. Il numero indicato accanto alla sigla ne indica il peso molecolare, che influenza le sue caratteristiche. | E' ritenuto potenzialmente cancerogeno, ed impedisce alla pelle di assorbire umidità e nutrienti, cosicché il sistema immunitario ne risulta indebolito. |
| Alcohol (Isopropyl) | --- | E' un solvente e denaturante derivato dal petrolio. | La sua ingestione può provocare emicrania, capogiri, depressione, nausea, vomito, narcosi e coma. Chi si sognerebbe mai di ingerirlo, direte voi? Ebbene, lo si può trovare nelle creme per le mani, ad esempio, e le mani spesso hanno contatti con la bocca… |
Diethanolamine |
DEA MEA TEA |
Sono composti chimici che hanno la facoltà di formare nitrati e nitrosamine (agenti cancerogeni). Si trovano spesso le sigle associate ad altri nomi (es.: Cocamide DEA, Lauramide DEA ecc.). Vengono adoperati generalmente in prodotti che fanno schiuma, quali ad esempio bagnoschiuma, shampoo, sapone ecc. | Queste sostanze avrebbero aumentato l'incidenza dei tumori al fegato e al rene, stando ad uno studio effettuato dal Dr. Samuel Epstein, dell'Università dell'Illinois. |
| Profumi | --- | L'indicazione “profumo” tra gli ingredienti di un prodotto sta ad indicare più di 4000 sostanze di origine sintetica, per lo più tossiche o potenzialmente cancerogene. | Sintomi a breve termine possono essere emicrania, capogiri, eruzioni cutanee, scolorimento della pelle, tosse violenta e vomito, reazioni allergiche della pelle. Alcuni studi hanno dimostrato che l'esposizione a certe fragranze può causare effetti sul sistema nervoso centrale, causando depressione, iperattività, irritabilità e altre variazioni del comportamento. |
| Coloranti | --- | Sono ottenuti, tra l'altro, dal catrame di carbone. | Molti coloranti possono provocare sensibilità e irritazioni della pelle, oltre ad essere quasi tutti potenzialmente cancerogeni. |
Sodium Lauryl Sulfate |
SLS SLES |
Detergenti e tensioattivi. | Possono danneggiare il sistema immunitario, e possono essere trasformati in nitrosamine, una classe di potenti cancerogeni che provocano l'assorbimento da parte del corpo di nitrati (sostanze dannose). Penetrando attraverso la pelle l' LSL e l' SLES possono depositare dei residui nel cuore, nel fegato, nei polmoni e nel cervello. N.B.: esiste una variante di SLES (Sodium Laureth Sulfate) ricavata dall'olio di cocco, ampiamente impiegata nella cosmetica naturale, della quale parleremo in un prossimo paragrafo! |
| Urea (Imidazolidinyl) | --- | Conservante. | Rilascia formaldeide, che ha la facoltà di irritare l'apparato respiratorio, causare reazioni della pelle, generare palpitazioni cardiache e molto altro ancora. Un altro potenziale effetto collaterale dell'urea è l'indebolimento del sistema immunitario. Essa è inoltre una sostanza cancerogena. |
| Triclosan | --- | L'ultimo ritrovato nella famiglia delle sostanze antibatteriche. E' stato registrato come pesticida. Trova larga applicazione in saponi, deodoranti, lozioni, persino dentifrici, oltre a detersivi per i piatti e detergenti. | Il Triclosan è altamente tossico per l'uomo e l'ambiente, basti pensare che appartiene ad una classe di sostanze chimiche sospettate di provocare il cancro! Può produrre irritazioni della pelle, e gli effetti collaterali interni spaziano dai sudori freddi alle convulsioni. Se accumulato nei grassi corporei fino a livelli tossici può causare seri danni a fegato e polmoni, nonché causare tutta una serie di problemi tra cui sterilità, indebolimento del sistema immunitario, difficoltà cardiache. |
| Aluminium | --- | Generalmente è adoperato nei deodoranti, ma trova applicazione anche in prodotti per la cura del verde e il trattamento di frutta e verdura. | Esiste una relazione scientificamente provata tra l'Aluminium e l'incidenza del morbo di Alzheimer tra coloro che hanno fatto largo uso di antitraspiranti (deodoranti) contenenti tale sostanza. E' inoltre dimostrato che i pesticidi contenenti Aluminium generano ipereccitazione nel sistema nervoso, soprattutto nei bambini. |
Mi rendo conto che una tabella di questo tipo potrebbe intimorire, o addirittura provocare rabbia: “Che noia, sempre le solite storie! Ma insomma, questi prodotti sono venduti da anni e non è mica morto nessuno!”. D'accordo, ma come dicevo prima di esporre questi dati il nostro organismo accumula tossine giorno per giorno, e l'immissione nel corpo di sostanze di questo tipo non fa che peggiorare le cose.
Come mai se si sa che questi “ingredienti” sono nocivi, quando non addirittura cancerogeni, si continua ad adoperarli tranquillamente? Purtroppo la risposta è semplice e piuttosto triste: è tutta una questione di costi. Gli schiumanti industriali quali ad esempio il Sodium Lauryl Sulfate costano pochissimo, ragion per cui i produttori possono vendere i loro cosmetici a prezzi contenuti. Sul rapporto qualità prezzo di tali prodotti a questo punto non occorre che aggiunga altro, è piuttosto facile tirare le somme…
Un altro aspetto inquietante è costituito dalla sperimentazione sugli animali di molti cosmetici, creme e detergenti. Mettiamola così: se anche non si volesse riconoscere agli animali una certa dignità (che effettivamente hanno), non si può credere davvero che sperimentare un prodotto su un animale dia allo scienziato un'idea reale dei possibili effetti sull'uomo. Le reazioni variano senz'altro, in relazione alle diversità che caratterizzano le “specie”, uomo da una parte e animale dall'altra. Non voglio farne un discorso di superiorità, non è questa l'idea, si tratta unicamente di essere fatti diversamente, e di avere pertanto differenti modi di affrontare “l'attacco” di una sostanza nociva immessa nell'organismo, quindi non solo la sperimentazione è ingiusta, ma è anche assolutamente inutile. Dall'altra parte abbiamo poi tutto il discorso inerente le sofferenze causate da tali esperimenti, sul quale non vorrei dilungarmi perché altrimenti si uscirebbe parecchio dal seminato… Resta il fatto che se vogliamo educare i nostri figli al rispetto e all'amore, dovremmo iniziare a preoccuparci di non acquistare almeno quei prodotti dei quali non siamo certi che non siano stati sperimentati sugli animali. Sarebbe già un primo, importante passo!
A proposito di bambini…
Come già anticipato nella tabella, un discorso a parte va affrontato per quanto riguarda i prodotti dedicati all'infanzia. Le pubblicità di tali articoli tendono a presentarli come se fossero dolci, attenti alle esigenze dei nostri figli, delicati come una carezza… mai espressione fu più azzeccata in questo caso di “una carezza in un pugno”! Molto spesso gli ingredienti in essi contenuti sono al limite della tolleranza; viene fatto un largo uso di paraffina e mineral oil, entrambi derivati del petrolio che, come specificato nella tabella, impediscono la corretta traspirazione della pelle creando una sorta di film antidisidratante sull'epidermide, provocando perciò vari disagi a causa delle tossine accumulate dall'organismo. Non solo gli scarti non possono più essere eliminati, ma le sostanze nutrienti e l'umidità non possono più venir assorbite; ulteriori danni da mettere in conto, quindi.
A questo punto sarà sufficiente prendere in mano un olio per massaggio pensato per i piccoli, leggere la lista dei componenti e scoprire che il mineral oil figura tra i principali ingredienti. La paraffina probabilmente sarà in “pole position” in molte creme indicate magari per gli sfoghi da pannolino, e le salviettine umidificate si riveleranno dei veri e propri “concentrati al petrolio”. Sì, la pelle del nostro bimbo ci sembrerà liscia e vellutata grazie all'utilizzo di determinati prodotti, ma in realtà è come se fosse stata ricoperta da una pellicola trasparente: riuscite ad immaginare l'effetto?
Un colpo d'occhio alla lista degli ingredienti (definita INCI) sarebbe dunque consigliato… Ma come si legge una lista INCI, e soprattutto, che cos'è?
Piccolo vademecum per gli acquisti
La lista INCI non è altro che l'elenco di tutte le sostanze che compongono qualsiasi prodotto (per l'igiene, per la pulizia ecc.), e secondo le normative europee deve comparire su tutte le confezioni. Gli ingredienti sono ordinati secondo la quantità presente nel prodotto finito, perciò se tra le prime posizioni troviamo la paraffina significa che la crema che stiamo adoperando ne contiene in gran quantità. Generalmente il primo ingrediente è l'acqua.
Può accadere che un componente abbia un nome che sembra indice di pericolosità, quando poi si tratta di una sostanza assolutamente innocua, e viceversa. Ma come fare per distinguere tra dannoso e non dannoso? Un sistema c'è: esistono siti internet che offrono consigli molto utili in merito, con un po' di pazienza li si può consultare alla ricerca di qualche “dritta”. Io posso suggerirvene alcuni tra i più indicati, ma indubbiamente ce ne sono molti di più. Per cominciare c'è il sito della rivista tedesca Oeko-Test, www.oekotest.de, che si occupa di analizzare e catalogare prodotti di uso quotidiano, dando a ciascuno una valutazione. Il sito www.promiseland.it propone informazioni utili inerenti varie tematiche (tra cui anche la cucina vegetariana e l'arredamento ecologico), ma secondo me il servizio più interessante da esso proposto è il Biodizionario : basta inserire nell'apposito campo l'ingrediente sconosciuto, un colpo di clic, e in breve si scopre se quella sostanza è tossica, tollerabile o assolutamente innocua. Purtroppo questo pratico Biodizionario è in grado di riconoscere per ora solo 5000 ingredienti all'incirca, ma come base di partenza non è male, considerando anche che è in lingua italiana e quindi facilmente accessibile. Esiste poi il sito www.ipiccolissimi.it , ovvero un catalogo per bambini e famiglie che propone articoli assolutamente naturali e biologici, che vanno dalle creme agli shampoo, dai dentifrici ai bagnoschiuma, senza trascurare prodotti per l'igiene della casa, tessili e arredamento, con uno sguardo particolare alla cura dei neonati; se non si desidera acquistare per corrispondenza si può comunque dargli una scorsa alla ricerca di prodotti di buona qualità, scoprendo soluzioni interessanti per poter rispondere alle proprie esigenze e a quelle della famiglia. Il sito www.hederanatur.com è invece dedicato principalmente ai prodotti dedicati alla cura della casa, e offre validi consigli pratici e informazioni per affrontare l'igiene compatibilmente con il rispetto dell'ambiente.
A volte può essere problematico acquistare prodotti naturali per la cura personale, proprio perché gestire le sostanze che li compongono senza conoscerle non è semplice, e non giriamo con il computer in tasca! Personalmente ho fatto molta fatica, soprattutto all'inizio; le cose vanno meglio quando si è riusciti ad individuare quegli articoli che rispondono bene alle nostre esigenze, allora non si perde più tempo a scegliere e leggere liste di composizione! Prendete l'abitudine di richiedere dei campioncini, se proprio desiderate essere sicuri del vostro acquisto; spesso sui campioni del prodotto si trovano gli ingredienti, e allora si può verificarli comodamente una volta a casa. Oltretutto la lista proposta nella tabella presente in questo articolo potrebbe tornarvi utile, e trova facilmente posto nella borsetta o nel portafogli. Diciamoci la verità, i prodotti biologici e naturali hanno il loro costo, occorre spendere i soldi con oculatezza… anche perché, purtroppo, non sempre è sufficiente entrare in un negozio di prodotti naturali per trovare articoli che realmente rispondono a tale requisito.
C'è naturale… e naturale!
Eh sì, mi è capitato diverse volte: entro in una biocasa o in un'erboristeria, o magari faccio un giro in una fiera dedicata al benessere e alle terapie naturali, prendo da uno scaffale un docciaschiuma, leggo la lista INCI… com'è possibile che contenga Sodium Lauryl Sulfate ??? E il profumo da dove arriva, oli essenziali o sintesi chimica? Ancora una volta ribadisco l'importanza di armarsi di pazienza! Vi raccomando unicamente di non fidarvi a priori, solo perché vi trovate in un'erboristeria o in una biocasa.
Quando scegliete i vostri prodotti controllate che gli ingredienti siano di provenienza biologica, perché questo può darvi qualche indicazione in più sulla qualità dell'articolo in questione. Se poi, addirittura, si parla di colture biodinamiche è ancora meglio: significa che gli ingredienti vengono forniti da aziende certificate che praticano un'agricoltura basata sui ritmi della natura, rispettando l'ambiente e senza alcun tipo di forzatura da parte dell'uomo.
Nella tabella delle sostanze tossiche che si possono trovare nei prodotti per la cura personale ho scritto, alla relativa voce, che avrei fatto un discorso a parte inerente il famigerato Sodium Laureth Sulfate. E difatti occorre fare una precisazione: in alcuni prodotti naturali figura l'SLES nella lista INCI, e questo, ve lo assicuro, dà non poco fastidio. Sembra di trovarlo dappertutto! Ho risolto questo mio dilemma leggendo il Notiziario Weleda no. 86 dell'autunno 2006, in cui si risponde ad una domanda di una lettrice riguardante proprio questo argomento scottante spiegando che esiste una differenza tra SLS (Sodium Lauryl Sulfate) ed SLES (Sodium Laureth Sulfate): il primo è un tensioattivo e detergente impiegato a livello industriale, altamente nocivo e irritante, mentre il secondo è ottenuto dalla lavorazione dell'olio di cocco, e se adoperato in quantità ridotte non pregiudica la tollerabilità del prodotto che lo contiene.
Per quanto riguarda gli articoli per l'igiene personale di tipo commerciale non posso certo garantire che l'SLES non sia ottenuto da sintesi chimica, ma molti cosmetici di aziende naturali di una certa qualità fanno indubbiamente ricorso al derivato dell'olio di cocco, quindi almeno questo “problema” può dirsi risolto.
Conclusioni
Quando si decide di adoperare cosmetici e prodotti “puliti” (ovvero esenti totalmente da sostanze nocive) occorre armarsi di santa pazienza. Siamo noi i veri garanti della nostra salute, perciò impariamo a fidarci soprattutto di noi stessi, e prendiamoci le nostre responsabilità, non c'è niente di più bello e gratificante. Da parte mia, quando riesco a trovare un articolo che soddisfa pienamente le mie aspettative sono davvero contenta: ho raggiunto un piccolo traguardo personale!
I prodotti realmente naturali, certificati, con ingredienti che magari provengono da agricolture biodinamiche (il meglio, insomma!) sono un regalo che possiamo farci per volerci bene. D'accordo, i costi sono un po' più elevati rispetto agli articoli commerciali, ma riflettete su questo: la qualità è sicuramente migliore, è sufficiente imparare ad adoperarli con la dovuta parsimonia (ne servono piccole quantità!), e inoltre la nostra salute ne guadagnerà di certo!
Detto questo, sia chiara una cosa: ognuno è libero di prendere questo articolo e cestinarlo una volta letto, o semplicemente può decidere di continuare ad usare gli articoli e i cosmetici di sempre, va bene lo stesso; l'importante è avere una maggiore consapevolezza delle proprie azioni, e sapere esattamente che cosa implicano le nostre scelte.
In questo articolo non ho fornito nomi di marche o di prodotti, perché il mio obiettivo non è pubblicizzare le ditte produttrici di cosmetici naturali; ognuno è libero di utilizzare le informazioni da me fornite come meglio crede, scegliendo autonomamente gli articoli per la propria igiene personale, ci mancherebbe altro! In quei rari casi in cui ho citato un'azienda l'ho fatto unicamente allo scopo di fornire un dettaglio utile che altrimenti non avrei potuto citare. Se desideraste comunque un consiglio, un aiuto o un sostegno, potete contattarmi scrivendo a aarietano@icristalliedizioni.com . Sarò felice di rispondere alle vostre domande!
Fonti
Francesca Gasparini, “I cosmetici e i prodotti per l'igiene della persona e della casa non rispettano la salute”, http://xoomer.alice.it/tatanone/Cosmetici_mio.htm
“Sono sicuri i prodotti per la cura della persona e della pelle?”, www.e-medicinanaturale.com
Notiziario Weleda no. 86, autunno 2006
Antonella Arietano
aarietano@icristalliedizioni.com