FORZA, MUOVITI!
Movimentare la vita di figli troppo sedentari? Si può!


Cerchiamo di spronarli, di indurli a spegnere il televisore per fare qualcos'altro, li lusinghiamo, li preghiamo, li minacciamo… Niente da fare: il videogioco, oppure il cartone animato, sembra possedere un fascino superiore a qualsiasi altra forma di interesse!

Leggiamo continuamente su riviste specializzate e simili che il movimento è importante per bambini e ragazzi, e veniamo a conoscenza non senza un briciolo di apprensione dei rischi legati ad una vita troppo sedentaria: obesità, perdita dell'elasticità muscolare, peggioramento generale della forma fisica. Qualcosa si dovrà pur fare, questo è certo! Ma… che cosa?


Una passeggiata nel bosco alla ricerca degli gnomi

Una passeggiata nel bosco è sempre una buona idea, il problema è renderla abbastanza appetibile! Con i bambini più piccoli potrebbe essere sufficiente l'idea di un'avventura insieme a mamma e papà, ma per convincere i più restii si potrebbe proporre loro un'uscita alla ricerca degli gnomi o delle fate che popolano il bosco. Mio padre si divertiva forse più di noi bambine nell'indicarci le probabili tracce della presenza degli gnomi: buchi tra le radici degli alberi erano l'ingresso di un'abitazione, presunte macchie rosse che sbucavano tra i rami erano berretti puntuti, movimenti nel fogliame indicavano una fuga precipitosa. Insomma, con un po' di fantasia il bosco si popola di creature fantastiche! E' sufficiente portare con sé un bel libro di fiabe, magari riguardanti gnomi e folletti, una coperta e una buona merenda, ed ecco che una semplice camminata nel bosco assume un aspetto magico ed invitante.


Il percorso vita, una sfida!

Forse per i ragazzi più grandi gli gnomi hanno perso gran parte del loro fascino, e pretendere che li cerchino è davvero chiedere troppo, anche se, personalmente, qualche sbirciatina fiduciosa ai buchi tra le radici degli alberi la do ancora! E allora?

Ecco una probabile soluzione. Cercate un percorso vita nella zona dove abitate. Una volta trovato, andateci con vostro figlio, e proponetegli una gara: dovete effettuare il percorso fermandovi a tutte le stazioni, annotando su un foglio i vostri risultati. Riuscite ad effettuare tutti gli esercizi o alcuni vi riescono difficili? Riuscite ad eseguire il numero di flessioni proposte, o “gettate la spugna” prima? In quanto tempo siete capaci di portare a termine una certa prestazione? Stabilite prima di partire un punteggio: 3 punti se l'esercizio viene effettuato fino alla fine, 2 se ci si ferma a metà, 1 se il capolinea è raggiunto prima, 0 se non si comincia nemmeno! Analogamente, accordatevi su un punteggio per gli esercizi che decidete di cronometrare, ad esempio stabilendo 3 punti in palio per chi lo effettuerà in minor tempo. Bene, al termine del percorso vita non vi resterà che tirare le somme, decretando vincitore chi avrà totalizzato il maggior numero di punti! Il premio? Un bel gelato, un'uscita al cinema, o più semplicemente la facoltà di scegliere che cosa fare insieme alla prossima occasione!


Stretching: io faccio, tu copia!

Quest' attività può considerarsi ideale per tutte le età, poiché è fondamentale sin dalla prima infanzia mantenere elastici i propri muscoli, allo scopo di evitare rigidità indesiderate e conseguenti problemi da adulti. Lo stretching consiste in una serie di esercizi che tendono ad “allungare” i vari muscoli del corpo; le diverse posizioni vanno mantenute per alcuni secondi, allo scopo di permettere l'allungamento del muscolo interessato. Esistono in commercio ottimi manuali se desiderate una guida pratica, e sicuramente internet vi sarà di grande aiuto. Non si tratta comunque di un'attività difficile, né necessita di grandi spiegazioni, si adatta perciò a tutte le esigenze.

Proponete a vostro figlio una sorta di “Gioco dello specchio”: comincerete voi nel proporre una posizione di stretching che lui dovrà imitare. Successivamente toccherà a lui proporre un esercizio, che voi dovrete a vostra volta ripetere. Si continua così, “botta e risposta”, finché se ne avrà voglia, o finché saranno esaurite le fonti di ispirazione!


Musica maestro!

E perché non ballare, semplicemente? Magari i più grandi si potranno sentire in imbarazzo, ma generalmente i più piccoli si scatenano volentieri a tempo di musica! Scegliete insieme una canzone, o più di una, così da trovare più facilmente un accordo, e datevi da fare! Non esistono regole, e nessuno vieta nulla: improvvisate coreografie (non è necessario essere esperti, basta decidere insieme che cosa fare!), saltate, lanciatevi in un tango, qualsiasi cosa va bene, purché nessuno dei due sia forzato in alcun modo. E alla fine, concedetevi una bibita fresca ascoltando una musica tranquilla, o magari dedicatevi un attimo di rilassamento sdraiati sul tappeto con le luci basse e una coperta.

Funzioneranno queste strategie? Solo voi potete saperlo! Forse non sarà una tattica tra quelle che vi ho proposto a produrre il “miracolo”, ma chissà, magari troverete l'ispirazione per inventare qualcosa che sia ideale per vostro figlio. Ad ogni modo, tentare non nuoce! Le alternative alla televisione ci sono, non costano niente, sono alla portata di chiunque, richiedono solo un po' di tempo e…fantasia! Alla fine, comunque vada, avremo sempre avuto l'opportunità di trascorrere del tempo insieme ai nostri figli!


Antonella Arietano
aarietano@icristalliedizioni.com

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