VIAGGIARE NELLA FANTASIA... A DORSO DI DRAGO
La letteratura per ragazzi orientata verso il genere “fantasy”

 

Si era partiti da Harry Potter, il maghetto con gli occhiali e la cicatrice a forma di saetta sulla fronte, ma nessuno poteva sospettare che sarebbe stato solo l'inizio di una corrente ben definita. Se entriamo oggi in una libreria, e ci soffermiamo tra gli scaffali dedicati alla letteratura per ragazzi, ci accorgiamo subito del proliferare di testi legati al genere “fantasy”, ovvero libri che trattano il mondo del fantastico in ogni sua sfaccettatura: maghi, streghe, elfi, nani e compagnia la fanno da padrone. Fino a qualche anno fa il fantasy riguardava soprattutto la letteratura per adulti, anche se si trovavano indubbiamente opere dedicate ai più giovani: la saga “Le cronache di Narnia” di C.S. Lewis, rilanciata l'anno scorso grazie al film “Il leone, la strega e l'armadio”, ne è un esempio. Oggi gli scrittori, incoraggiati dal successo con cui vengono accolti questi libri, o forse solo appassionati a loro volta da questo genere, producono sempre più testi che rientrano nella categoria fantasy.

 

Perché il fantastico attira così tanto i ragazzi?

La società in cui viviamo ha determinato un'accelerazione non indifferente nella crescita dei giovani, e gran parte di quell'ingenuità che caratterizza l'infanzia tende a sparire molto prima rispetto al passato. Attualmente gli adolescenti sono più stressati, la scuola richiede prestazioni sempre maggiori, aumentano gli impegni extra-scolastici. Ma non è solo questo: la televisione, i videogiochi, internet lanciano loro continui stimoli, purtroppo non sempre positivi. In mezzo a tutto questo la dimensione del sogno, della fantasia non trova molto spazio. Nel genere fantasy, a mio avviso, si rispecchiano i bisogni dei nostri ragazzi: bisogno di avventura, di magia, di grandi imprese, di incontri “irreali”. In un mondo fantastico si possono affrontare e superare problemi normalmente insormontabili, ci si trasforma in ciò che si vorrebbe essere, e chi può dire che questo non sia il primo passo per raggiungere una maggiore sicurezza e una più profonda autostima anche nel mondo reale? Il fantasy diventa perciò il mezzo per dare spazio al sogno, a quella dimensione fantastica che nella nostra società tende forse a sparire, e per i ragazzi questo avviene, come detto, troppo presto.


Un volo a dorso di drago

Ci guardano dalle vetrine, ci adocchiano dalle copertine dei libri, fanno capolino dagli schermi televisivi… Nella tradizione volano e sputano fuoco e fiamme, e da sempre popolano i racconti orali e scritti, da San Giorgio in poi: sono i draghi.

Attualmente sono fra i personaggi più quotati, subito dopo Harry Potter; i libri che parlano di draghi spopolano nelle librerie, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le età, dai più semplici ai più sofisticati. Un drago malvagio, Smaug, compare nel celebre “Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien, a testimoniare che queste magiche creature hanno sempre affascinato scrittori e lettori.

Un drago femmina di nome Saphira è la protagonista di un famoso libro, “Eragon”, scritto dal giovane Christopher Paolini, la cui trasposizione cinematografica approderà sui grandi schermi a partire dal 22 dicembre 2006. “Eragon” è il primo libro della “Trilogia dell'Eredità”; il secondo, “Eldest”, uscito quest'anno ha già replicato, forse superato, il successo del primo volume.

Eragon è un giovane che per caso trova un uovo di drago. Senza sapere di che cosa si tratti lo porta a casa, e da qui comincia l'avventura: l'uovo si schiude e ne nasce un cucciolo di drago, con il quale il ragazzo stringerà un rapporto strettissimo, imparando a comunicare con lui (che poi si scoprirà essere una “lei”) e riuscendo persino a volare sulla sua groppa. Ma il perfido Re Galbatorix presto scoprirà dell'esistenza di Saphira, questo il nome scelto da Eragon, e inizierà a dare la caccia al giovane e al drago. Tra magie, scontri, fughe e guerre, il giovane Eragon dovrà scegliere che cosa fare del suo futuro, e di quello di Saphira.

Come spiegare il successo di “Eragon”? Per un giovane lettore è facile identificarsi col protagonista di questo romanzo, partecipando con lui alle battaglie per la libertà e la giustizia. Il drago Saphira cattura immediatamente la nostra attenzione e la nostra simpatia, ci appassiona il suo addestramento, la creazione del rapporto che si instaura tra lei ed Eragon. Ricorrono gli elementi basilari del genere fantasy, che come detto rendono gli adolescenti liberi di sognare, trasportandoli in un mondo “altro”. Insomma, ci si trova di fronte ad una fiaba per i più grandi, che non comincia con il classico “c'era una volta..”, ma il cui effetto è il medesimo: accompagnare i ragazzi attraverso il loro sviluppo, fornire loro modelli positivi, incanalare le loro angosce e le loro paure, identificare nell'antagonista quei sentimenti negativi che altrimenti diventa difficile gestire (rabbia, odio ecc.).

 

Chi è Christopher Paolini?

Un altro elemento che rende tanto appetibile questo libro, e che mi ha spinta a parlarne in questo articolo, è proprio il suo autore, Christopher Paolini. Nato il 17 novembre 1983, ha scritto “Eragon” quando aveva più o meno quindici anni. Nato in California, attualmente abita nel Montana insieme ai genitori e alla sorella. Non ha frequentato una scuola vera e propria, i genitori sono stati i suoi insegnanti. Appassionato lettore, Paolini ha “divorato” libri di ogni genere, tra cui, ovviamente, “Il Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien. Ha iniziato a dedicarsi alla stesura di “Eragon” senza pensare alla sua eventuale pubblicazione, spinto unicamente dalla passione per il fantasy, e dal desiderio di scrivere una storia che lui per primo si divertisse a leggere.

In due anni il romanzo era completo. I suoi genitori ne rimasero affascinati, tanto da decidere di pubblicarlo autonomamente. Tutta la famiglia si lanciò nella promozione del libro, girando gli Stati Uniti in lungo e in largo, tra biblioteche e librerie. Il destino volle che una copia del romanzo finisse nelle mani di Carl Hiaasen, autore di numerosi libri per adulti e ragazzi, e che egli ci si appassionasse al punto da consigliarlo al suo editore, che subito ne acquistò i diritti.

Come già scritto in precedenza, “Eragon” (pubblicato in Italia da Fabbri Editori) è il primo volume di una trilogia, denominata “Trilogia dell'Eredità”; seguono “Eldest”, edito dalla medesima casa editrice, e un terzo volume in fase di realizzazione, il cui titolo potrebbe essere “Empire”.

Leggere un buon libro fa indubbiamente piacere, ma sapere che a scriverlo è stato un ragazzo adolescente ce lo rende ancora più gradito. Chissà, questo potrebbe essere un ottimo sprone per molti ragazzi e ragazze, un invito che li porti ad inseguire tenacemente i loro sogni, perseverando con la stessa appassionata determinazione tipica… di un giovane drago!


E infine, qualche piccola segnalazione per tutti coloro che amano i draghi, o che magari iniziano ad appassionarsi al tema!

Su internet:
www.eldest.it : troverete molte informazioni sui libri di Christopher Paolini e sul film in uscita tratto da “Eragon”, e avrete la possibilità di iscrivervi ad un gruppo definito D.R.E.A.M.S., i cui iscritti si scambiano e commentano materiale relativo ai draghi.

Libri:
Christopher Paolini, Eragon , Fabbri Editori
Christopher Paolini, Eldest, Fabbri Editori
Ernest Drake, Dragologia , Fabbri Editori
Tony Wolf, Draghi , Collana Storie del bosco, Dami Editore


Antonella Arietano
aarietano@icristalliedizioni.com

<-- Torna a Articoli